Tre stelle di speranza

Da diversi anni ormai, il gruppo esperantista “Tri steloj” opera su territori che abbracciano tre regioni italiane: Molise, Lazio e Campania.

Fondatore e promotore del gruppo è stato da sempre Amerigo Iannacone. «Avevo imparato l’esperanto, da autodidatta – afferma Iannacone – su un manuale di Bruno Migliorini acquistato nella primavera del 1982. Nell’esperanto avevo trovato oltre alla praticità didattica e quindi alla facilità di apprendimento, una duttilità del materiale linguistico e una eufonicità che si prestavano magnificamente all’uso poetico» (A. Iannacone, C’ero anch’io, Edizioni Eva, Venafro 2017, p. 54).

Così dagli anni 80 iniziò la sua opera di diffusione – nell’area geografica posta a cavallo tra Molise, Lazio e Campania – dell’esperanto, lingua della pace tra i popoli e lingua che valorizza la lingua madre di ciascuno. L’esperanto, infatti, «lingua pianificata, nata nel 1887 da un’idea del polacco Ludwik Lejzer Zamenhof, si propone come seconda lingua di tutti per la comunicazione internazionale. L’esperanto è nato con questo fine e ha le caratteristiche giuste: è facilissimo e si può imparare in brevissimo tempo, anche da autodidatti e poi è una lingua di tutti in generale e di nessuno in particolare e quindi mette tutti sullo stesso piano, rispettando ogni lingua e ogni parlata» (A. Iannacone, C’ero anch’io, cit., p. 171). In questi quasi 40 anni di intensa attività si sono susseguiti numerosi corsi di vario livello in diverse città della zona, in particolare Venafro (IS), San Vittore (FR), San Pietro Infine (CE), Formia (LT).

Allo stesso modo sono stati scritti e pubblicati tantissimi libri di ogni genere sia in esperanto sia sull’esperanto, sono stati organizzati eventi tra cui presentazioni di libri, ma non solo. Portavoce costante dell’esperanto, da ben 33 anni (cioè dal 1986), è la rivista mensile “Il Foglio Volante – La Flugfolio” che parte dalle Edizioni Eva di Ceppagna (frazione di Venafro e paese di Amerigo Iannacone) e che si diffonde in tutta Italia e anche oltre i confini nazionali, che da 30 anni oltre a parlare di “letteratura e cultura varia”, condivide articoli in esperanto e sull’esperanto. Tra le numerose iniziative locali susseguitesi negli anni, persino nel 2009 la città di Cassino ha ospitato il 76° Congresso Italiano di Esperanto.

Ed è proprio nel 2009, nel contesto organizzativo del Congresso che nasce ufficialmente il gruppo “Tri steloj”, dall’unione degli esperantisti locali attivi da decenni sul territorio che si sono resi disponibili per far parte degli organizzatori del Congresso e che hanno anzi invitato il Congresso in questa parte d’Italia. Il Congresso nazionale si tiene ogni anno in una città diversa. Dopo il Congresso di Cassino, il gruppo è rimasto sempre attivo sul territorio, pur non toccando mai numeri di iscrizioni particolarmente notevoli. La proposta di nuovi corsi si è rinnovata ogni anno, riuscendo talvolta anche a svolgere un lavoro di promozione della lingua nelle scuole. Inoltre, dal 2015 il gruppo “Tri steloj” festeggia a Venafro la giornata della lingua madre, occasione in cui vengono avvicinati anche nuovi aspiranti esperantisti.

Il 21 luglio 2017, sempre a Venafro, col patrocinio della Federazione Esperantista Italiana e del Comune di Venafro è stato realizzato un evento dal titolo “Esperanto e musica”, anche quest’ultimo non rivolto in modo specifico agli esperantisti, ma concepito come evento aperto a tutti per far conoscere la lingua. Per l’occasione, oltre alla presenza di rappresentanti della FEI, un duo locale costituito da chitarra e voce ha allietato la serata eseguendo sia canzoni originali in esperanto sia canzoni celebri di altre lingue tradotte in esperanto.

Nell’anno sociale 2017/2018, il gruppo “Tri steloj”, in collaborazione con l’associazione culturale “Deus Day” di Cassino è riuscito a organizzare un corso nelle scuole medie di Cassino, tutt’ora attivo. Non si esclude tra l’altro per il prossimo anno un corso anche su Isernia.

L’ultimo importante appuntamento, ma solo per il momento, c’è stato sabato 24 marzo a Venafro, dove è venuta a incontrarci Michela Lipari, l’attuale presidente nazionale della FEI. Per l’occasione era presente anche Gianfranco Molle, l’attuale presidente del gruppo “Tri steloj”, Antonio De Cristofaro, docente dell’Istituto Italiano di Esperanto (IIE), Cattedra di Campobasso, oltre che studenti locali sia del corso di quest’anno, sia dei corsi degli anni precedenti. Tempo proficuo di confronto, di condivisione e sempre di nuova e accesa speranza, che del resto è caratteristica ontologica dell’esperanto, la lingua che – appunto, già etimologicamente – spera.

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