Inaugurazione di una piazza del centro di Massa a Catina e Mario Dazzini, esperantisti – 31 maggio 2018

Come anticipato da NSiR 0971, il 31 maggio 2018 è stata inaugurata a Massa la piazza Mario e Catina Dazzini. Riceviamo e volentieri pubblichiamo la relazione sull’evento di Enrico Gaetano Borrello.

“”Finalmente, dopo anni di impegno e di costanti sollecitazioni del Presidente del Gruppo Esperantista Massese, Alessandro Simonini, il Comune di Massa ha portato a termine tutto l’iter burocratico per l’intitolazione della piazza, come richiesto anche da molte associazioni culturali massesi e dal Consorzio Zona Industriale Apuana, dove Mario ha lavorato molti anni.

Fino al giorno prima non era stata ancora installata dal Comune l’insegna con il nome della piazza, quindi è stata grande la sorpresa e il piacere provati da Luisa Madella, da Raffaele Franceschini (arrivati in rappresentanza rispettivamente dell’ILEI e della FEI) e da me, quando siamo arrivati sul posto verso le 8:30 e abbiamo ammirato la tabella nuova di zecca. Eravamo tristemente organizzati a posare una nostra targa in ceramica, fatta con arte da Annalisa Bisogni, che volevamo installare, provvisoriamente su un paletto della piazza, con un sistema di carrucole preparato da Alessandro … Quindi per fortuna niente di tutto questo, la targa la utilizzeremo diversamente.

La cerimonia si è svolta di massima come da programma, salvo gli imprevisti che sempre ci sono, come ad esempio il sistema di amplificazione della voce, che purtroppo non è stato all’altezza, o la necessità di coprire, con la bandiera dell’Esperanto, il cartello nuovo, che purtroppo era altissimo e non avevamo scalette, ma per fortuna c’era Brunetto … ; per la scopertura ho provveduto io, con un ombrello molto lungo.

I ragazzi della quinta classe elementare della Scuola Parificata “Vallerga”, accompagnati dalla loro maestra Suor Bruna e dalla nostra socia Gabriella Olivieri, che gli ha fatto da due anni il corso base di Esperanto, schierati e composti, hanno cantato l’Inno di Mameli, in italiano e in Esperanto, accompagnati dal maestro di musica con il flauto.

Ha quindi portato i saluti dell’Amministrazione comunale la rappresentante del Sindaco di Massa, l’Assessore Silvana Sdoga, munita della fascia tricolore; è intervenuto anche il Direttore dell’Archivio di Stato di Massa, dott. Maurizio Munda, che ha ricordato che grazie all’opera paziente e costante dei Fratelli Dazzini esiste la Biblioteca Nazionale di Esperanto, ora ospitata con orgoglio dall’Archivio stesso; l’avv. Neri ha portato il saluto del Sindaco di Forte dei Marmi, dove nel 1982 fu organizzato, a cura dei Fratelli Dazzini, un Congresso Nazionale di Esperanto.

Hanno poi preso la parola i rappresentanti delle istituzioni esperantiste, per la FEI (Federazione Esperantista Italiana) il prof. Raffaele Franceschini, per la ILEI (Lega Internazionale degli Insegnanti Esperantisti) la prof.ssa Luisa Oberrauch Madella.

E’ intervenuto Oliviero Bigini, Assessore alla Cultura del Comune di Massa ai tempi della prima collocazione della Biblioteca di Esperanto al Castello Malaspina, amico dei Dazzini e degli esperantisti massesi.

L’Istituto Professionale “Eugenio Barsanti” e il Liceo Scientifico “Enrico Fermi”, dove hanno insegnato una vita rispettivamente Mario e Catina, sono stati rappresentati da loro Docenti che hanno ricordato i Colleghi, e da alcuni studenti.

Infine il sottoscritto,  ha scoperto l’insegna di intitolazione della strada, tra gli applausi dei presenti.

E’ stata notata la presenza tra il pubblico del generale dell’esercito Gino Bordigoni, e di alcuni componenti del Teatro Dialettale Città di Massa, che avevano iniziato la loro attività di attori sotto la guida dei due Fratelli Dazzini. Hanno portato i loro omaggi molte Associazioni culturali della città, tra cui “Apuamater”, rappresentata dal Presidente prof. Claudio Palandrani, “Italia Nostra”, rappresentata dal Presidente Bruno Giampaoli (che in gioventù suonava nel complesso musicale “La Verda Stelo”, fondato da Mario Dazzini), ecc.; ha presenziato anche il Presidente dell’A.N.P.I. di Montignoso, Piercarlo Albertosi, con cui abbiamo rievocato la partecipazione di Mario Dazzini alla Resistenza in quel di Volegno, come testimoniato dalle memorie scritte per l’occasione da Giorgio Giannelli, famoso giornalista parlamentare  e scrittore di Forte dei Marmi.

Purtroppo alcuni presenti non sono riusciti ad intervenire, per i problemi dell’amplificazione della voce e per il protrarsi della cerimonia, che costringeva tutti a stare in piedi, tra cui Alessandro Simonini, Presidente del Gruppo Esperantista Massese e gli altri rappresentanti delle associazioni culturali della città.

La cerimonia si è conclusa con l’impegno ad organizzare in futuro una giornata di commemorazione dei Fratelli Dazzini, dove potranno intervenire anche le suddette associazioni culturali, oltre a noi esperantisti.

Foto e riprese video si possono vedere nel sito internet del Gruppo www.doktoroesperanto.it e sulla pagina Facebook Esperanto Massa Carrara.

Massa, 6 giugno 2018

Enrico Gaetano Borrello””

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